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Lektion 11: Gli articoli determinativi

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In tedesco ci sono quattro articoli determinativi:


Singolare:

DER maschile = il

DIE  femminile = la

DAS neutro = lo


Plurale:

DIE plurale m/f/n = i / gli / le

Questi sono gli articoli nella loro forma al caso nominativo, ma quali sono gli articoli determinativi all´accusativo, al dativo ed al genitivo? Ovviamente, a seconda del caso che ci troviamo di fronte, questi articoli cambieranno.


ACCUSATIVO


Singolare:

DEN

DIE

DAS


Plurale:

DIE 


DATIVO


Singolare:

DEM

DER

DEM


Plurale:

DEN (+ il sostantivo plurale assume una -n finale, esempio: die Häuser, den Häusern)


GENITIVO


Singolare: 

DES (+ il sostantivo maschile assume una -s finale, esempio : der Mann, des Mannes)

DER

DES (+ il sostantivo maschile/neutro assume una -s finale, esempio : das Kind, des Kindes) 


Plurale: 

DER


alla prossima!
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Lektion 10: "Was machst du beruflich?" - Mestieri e Professioni

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Salve a tutti,

oggi parleremo delle professioni. 

Per indicare le professioni in tedesco si possono usare le seguenti espressioni:

die Arbeit (-) = il lavoro
die Tätigkeit (-en)  = l´occupazione 
der Beruf (-e)  = il mestiere
der Job (-s) = il lavoro 

Il verbo lavorare si traduce con arbeiten (che è un verbo regolare, quindi debole). Svolgere un' attività si traduce invece con eine Tätigkeit üben.

Vediamo come si indica/si chiede la professione:

A: Hallo, Leonard. Was machst/bist du beruflich? // Ciao Leonard, che lavoro fai? (beruflich è  un avverbio che letteralmente significa "di lavoro", "professionalmente")
B: Ich bin Artz (von Beruf). // Sono medico.

Vediamo un altro tipo di risposta:

A: Hallo,  Maria. Was machst du beruflich?
B: Ich arbeite als Kellnerin // Lavoro come cameriera.

In questo caso significa che Maria sta svolgendo la professione di cameriera momentaneamente, e che non è la professione relativa al suo titolo di studio o alle sue qualifiche.


Vediamo alcuni vocaboli riguardanti il mondo del lavoro:

dipendente = der Arbeitnehmer / die Arbeitnehmerin
operaio = der Arbeiter / die Arbeiterin
impiegato = der Angestellte / die Angestellte
offerta di lavoro =da Stellenangebot
colloquio di lavoro = das Vorstellungsgespräch
posto di lavoro = der Arbeitsplatz
annuncio di lavoro = die Stellenanzeige
libero professionista = der Freiberufler / die Freiberuflerin
datore di lavoro = der Arbeitgeber / die Arbeitgeberin
contratto di lavoro = der Arbeitsvertrag
busta paga = die Lohnaberechnung , die Gehaltaberechnung
stipendio = der Lohn, das Gehalt
assunzione = die Einstellung
licenziamento = die Kündigung
lettera di licenziamento =  das Kündigungsschreiben
contratto a tempo determinato/indeterminato = befristeter / unbefristeter Arbeitsvertrag
part time = die Teilzeit
full time = die Vollzeit
ritenute sulla busta paga= gesetzliche Abzüge
turno di mattina = die Frühschicht
turno di sera = die Spätschicht
turno di notte = die Nachtschicht
manodopera = die Arbeitskraft
imposta sul reddito die Lohnsteuer
qualifica professionale = die Berufsabschluss
corso di formazione = die Schulung


Ed ora vediamo alcune professioni:

der Student / die Studentin = lo studente / la studentessa (universitari)
der Arzt / die Ärztin = il medico
der Lehrer / die Lehrerin = l´insegnante
der Biologe / die Biologin = il biologo / la biologa
der Anwalt / die Anwältin = l´avvocato / l´avvocatessa
der Dolmetscher / die Dolmetscherin = l´interprete
der Koch / die Köchin = il cuoco / la cuoca
der Kellner / die Kellnerin = il cameriere / la cameriera
der Putzmann / die Putzfrau = l´uomo delle pulizie = la donna delle pulizie
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Lektion 8: La forma di cortesia, die Höflichkeitsform ~

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Nella lingua tedesca, così come nelle altre lingue, è importante rispettare la differenza fra linguaggio formale e linguaggio informale. 

Vediamo come funziona quindi nella lingua tedesca. 

La forma di cortesia del tedesco standard (die Höflichkeitsform, detta anche Honorificum (lat. honorificus; ted. ehrend) oppure Honorativ(um) (lat. honoratus; ted. geehrt) si forma attraverso l' uso del pronome plurale Sie, detto anche Siezen (che si differenzia dal pronome plurale in terza persona per l' uso della lettera maiuscola). Di conseguenza, i verbi della forma di cortesia si coniugano al plurale. La forma di cortesia non prevede alcuna distinzione fra genere e numero del soggetto, pertanto la forma di cortesia è una sola, sia per il plurale sia per il singolare.

Wie heißen Sie? // Come si chiama? Come vi chiamate? 


Fino alla riforma ortografica (die Rechtschreibreform) del 1996 veniva usato anche il pronome personale Du (scritto con la lettera maiuscola, il cui uso è denominato Duzen), ma solo nel tedesco scritto. Dal 1996 al 2006 (anno della nuova riforma ortografica), il pronome du veniva scritto solo ed esclusivamente con la lettera minuscola. Dal 2006 invece il "Du" può essere usato con la lettera maiuscola ma solo in forma scritta.

Una forma di cortesia divenuta nella lingua tedesca ormai obsoleta è quella della seconda persona plurale, introdotta dal pronome Ihr e denominata Ihrzen. La forma Ihrzen è una forma ancora oggi in uso nella lingua francese (talvolta nel Sud Italia si usa il Voi anche singolarmente). La forma Ihrzen è stata usata all' incirca intorno al 19° e 20° secolo, ma è tuttora conservata ed in uso in alcuni dialetti come l' Oberdeutsch.

Un' altra forma di cortesia ormai obsoleta è quella della terza persona singolare Er (da collocarsi intorno al 1800 circa).

Una forma di cortesia molto comune nella lingua tedesca è l' uso degli appellativi. Nella vita di tutti i giorni si usano gli appellativi  "Herr"(Signor(e)), "Frau"(Signora) seguiti dal cognome. "Fraulein"(Signorina) è un appellativo usato raramente, e veniva usato per rivolgersi alle signore ancora nubili, ma con il passare del tempo si è preferito adottare l' appellativo "Frau" anche per le signore non ancora sposate.

L' uso di appellativi che riportano ad una gerarchia sono nella maggior parte dei casi considerati obsoleti nella lingua standard, ma vengono spesso usati nella lingua ufficiale (diplomazia internazionale) per indicare il rango di una persona: Magnifizenz (per indicare i rettori di atenei universitari), Exzellenz (per indicare i diplomatici, i consoli, gli ambasciatori), Eminenz (per indicare i cardinali), Euer Hochwürden (per indicare i preti od i pastori).

Doktor invece, a differenza di quanto accade nella lingua italiana, non viene considerato come forma di cortesia, ma viene considerato semplicemente come titolo accademico.


In genere, quando dobbiamo esprimere una richiesta, una domanda, si usa il congiuntivo.

Esempio:

Können Sie mir bitte sagen, wie spät es ist? ( forma di cortesia per "Sagen Sie mir bitte, wie spät es ist?")

Nella forma scritta si usano determinate espressione per indicare il livello formale e rispettoso nei confronti della persona alla quale ci si rivolge. Per iniziare una corrispondenza si usa la seguente formula:

Sehr geehrte(r) Frau (Herr) + Cognome 
Plurale: Sehr geehrte Damen und Herren (usato anche in televisione per rivolgersi ad un interlocutore non del tutto concreto)



Scritto e Tradotto da Manila




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Lektion 5: numeri, indicare l’ora e la data, esprimere la propria età~

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NUMERI= DIE ZAHLEN
Così come nelle altre lingue, anche in tedesco i numeri sono divisi in due categorie: numeri cardinali (-e Kardinalzahlen, quelli cioè che determinano la quantità in numero, quindi 1, 2, 3..) e numeri ordinali (-e Ordnungszahlen, quelli cioè che determinano un ordine, quindi primo, secondo, terzo…).
Prima di cominciare la lezione vorrei soffermarmi su un punto fondamentale e spiegare una cosa che molti tendono a confondere: quando si parla di numeri in generale si usa sempre il termine -e Nummer; grammaticalmente è giusto ma non in questo caso. La differenza fondamentale è che -e Zahl indica il numero in quanto cifra (quindi uno, due, tre), mentre -e Nummer viene usato per indicare il numero di telefono, civico, di carta di credito ecc ecc, quindi non una cifra.
Altra cosa molto importante: se usati come sostantivi, i numeri cardinali sono sempre di genere femminile!
Un esempio? Ecco un piccolo dialogo telefonico:
A – Kannst du mir deine Nummer diktieren?/ Puoi dettarmi il tuo numero di telefono?
B – Ja, gern. Also: dreiundsiebzig – fünfhundertfünfundfünzig – null – drei. Hast du es?/ Si volentieri! Allora: 73-555-0-3. Lo hai segnato?
A – Ja, ich wiederhole: dreiundsiebzig – fünfundfünfzig…/ Ok, ripeto: 73-55…
B – Nein, pass auf, dreimal die Fünf: fünfhundertfünfundfünzig!/ No, fai attenzione, sono tre 5: 555!
Nonostante siano di genere femminile, i numeri cardinali nonsi declinano mai, ad eccezion fatta del numero uno che si comporta esattamente come in italiano (uno, una) e segue la declinazione dell’articolo indeterminativo.
Dopo questo preambolo, possiamo passare ai numeri!
I numeri cardinali in tedesco sono:
zero= null
uno/a= eins
due= zwei
tre= drei
quattro= vier
cinque= fünf
sei= sechs
sette= sieben
otto= acht
nove= neun
dieci= zehn
undici= elf
dodici=zwölf
tredici= dreizehn
quattordici= vierzehn
quindici= fünfzehn
sedici= sechzehn
diciassette= siebzehn
diciotto= achtzehn
diciannove= neunzehn
Come potete notare ci sono alcune parti evidenziate: i numeri da 13 a 19 si formano aggiungendo il suffisso -zehn; in sedici il numero sei perde la -s finale, così come in diciassette il numero sette perde la desinenza -en (per questioni fonetiche).Notate che le unità vengono anteposte alle decine?
Passiamo ora alle decine:
venti= zwanzig
trenta= dreißig
quaranta= vierzig
cinquanta= fünfzig
sessanta= sechzig
settanta= siebzig
ottanta= achtzig
novanta= neunzig
cento= hundert (oppure ein hundert)
Come potete notare per formare le decine si aggiunge il suffisso -zig. Esistono delle eccezioni come venti e trenta: il primo cambia completamente la radice, il secondo prende una -ß al posto della -z.
Come succede nei numeri sedici e diciassette, anche in questo caso il sei e il sette perdono rispettivamente la -s e -en finali.
Anche in questo caso le unità precedono le decine, ma a differenza dei numeir precedenti, si aggiungerà la congiunzione “und”. Vediamo come funziona:
ventuno= einundzwanzig
ventidue= zweiundzwanzing
ventitré= dreiundzwanzig
ventiquattro= vierundzwanzig
venticinque= fünfundzwanzig
ventisei= sechsundzwanzig
ventisette= siebenundzwanzig
ventotto= achtundzwanzig
ventinove= neunundzwanzig
…e così via fino al numero 99. Notate che il numero uno perde la sua -s (e questo accadrà anche con gli altri numeri) mentre i numeri sei e sette riprendono la -s e -en finali (comportandosi in questo caso come delle semplici unità).
E cosa succede per le centinaia e le migliaia? Si comportano esattamente come in italiano:
duecento= zweihundert
trecento= dreihundert
quattrocento= vierhundert
cinquecento= fünfhundert
seicento= sechshundert
settecento= siebehundert
ottocento= achthundert
novecento= neunhundert
mille= tausend
duemila= zweitausend
tremila= dreitausend
quattromila= viertausend
cinquemila= fünftausend
seimila= sechstausend
settemila= siebentaused
ottomila= achttausend
novemila= neuntausend
diecimila= zehntausend
centomila= hunderttausend
un milione= eine Million*
due milioni= zwei Millionen
un miliardo= eine Miliarde*
due miliardi= zwei Miliarden
Notate che milione e miliardo in tedesco sono di generefemminile e di conseguenza al plurale si declinano.
Ma vediamo adesso cosa succede quando le centinaia o le migliaia sono composte. Prendiamo qualche esempio:
956= neunhundertsechsundfünfzig
(novecento+ cinquanta+ sei)
4389= viertausenddreihundertneunundachtzig
(quattromila+ trecento+ ottanta+ nove)
Come potete notare le centinaia e le migliaia non invertono la loro posizione quindi non prendono la congiunzione “und” come invece accade per le decine e le unità. I numeri in tedesco si scrivono tutti attaccati.
Tranquilli, anche se a prima vista può sembrare difficilissimo, in realtà con un pò di esercizio torna tutto, l’importante è seguire bene le piccole regoline che ci sono!
Passiamo adesso ai numeri ordinali.
I numeri ordinali fanno parte della categoria degli aggettivi, per questo vengono declinati come tali.
Vediamo quali sono i numeri ordinali tedeschi (per praticità ometto l’articolo determinativo der/die/das):
primo= erste
secondo= zweite
terzo= dritte
quarto= vierte
quinto= fünfte
sesto= sechste
settimo=siebte
ottavo= achte
nono= neunte
decimo= zehnte
undicesimo= elfte
dodicesimo= zwölfte
tredicesimo= dreizehnte
quattordicesimo= vierzehnte
quindicesimo= fünfzehnte
sedicesimo= sechzehnte
diciassettesimo= siebzehnte
diciottesimo= achtzehnte
diciannovesimo= neunzehnte
ventesimo= zwanzigste
ventunesimo= einundzwanzigste
(…)
trentesimo= dreißigste
quarantesimo= vierzigste
cinquantesimo= fünfzigste
sessantesimo= sechzigste
settantesimo= siebzigste
ottantesimo= achtzigste
novantesimo= neunzigste
centesimo= hundertste
millesimo= tausendste
milionesimo= millionste
Come vedete, a parte primo e terzo che formano l’eccezione, i numeri fino a diciannovesimo (compreso) prendono il suffisso -te; da ventesimo in poi, prendono il suffisso -ste; notate che il numero ordinale “settimo” perte nuovamente la desinenza -en.
Per quanto riguarda i numeri ci sarebbero tantissime cose da spiegare, solo preferisco farlo più avanti, quando parleremo di declinazioni ecc ecc.. Non voglio mettere “troppa carne al fuoco” e rischiare di complicarvi troppo le idee!
INDICARE LA DATA
Diversamente da quanto accade in italiano, in tedesco la data non si esprime con i numeri cardinali, bensì con quelli ordinali. Ma questa non è l’unica differenza…
Vediamo nello specifico; ci sono due modi per esprimere la data:
A.Il primo modo è con il verbo essere.
Der wievielte ist denn heute?/ Che giorno è oggi?
Heute ist der zehnte Januar./ Oggi è il 10 gennaio.
B. Il secondo modo è con il verbo avere.
Den wievielten haben wir denn heute?/ Quanti ne abbiamo oggi?
Heute haben wir den zehnten Januar./Oggi ne abbiamo dieci (oggi siamo al dieci).
Notato qualche differenza? Con l’utilizzo del verbo avere il giorno diventa un complemento oggetto e quindi usiamo il casoaccusativo.
Come si esprime il mese?
Heute ist der neunte April./ Oggi è il 9 aprile
Heute ist der Achte des Elften./ Oggi è l’otto dell’ Undici.
Vedete? Se il mese viene indicato per esteso non ci sono differenze; se invece il mese viene espresso con un numerale, riprendiamo le stesse regole sopra menzionate (cioè l’utilizzo del numerale ordinale).
Come si esprime l’anno?
Come in italiano l’anno si esprime con un cardinale, ma si legge in maniera diversa:
10.09.1999 = Heute ist der Zehnte Neunte Neunzehnhundertneunundneunzig.
Avete visto? Gli anni si esprimono con i secoli e non in millenni come in italiano! O meglio non tutti! Infatti gli anni compresi tra 1000 e 1099 vengono espressi in migliaia (e la stessa cosa vale per 2000/2099-3000/3099 ecc ecc…).
Ad esempio:
1074= (ein)tausendvierundsiebzig
2009= zweitausendneun
Gli anni fino al 999 si esprimono in secoli.
Per finire questa parte sulla data, vi ricordo che questa si esprime sempre con la preposizione an (al dativo quindi am= an dem):
am Montag= lunedì
am 12. 06. 2009= il 12 giugno 2009
am 13. April 2010= il 13 aprile 2010
e così via….
Avete notato dei puntini nella data? I puntini servono per indicare la presenza del numerale ordinale, e vanno sempre utilizzati.
Come si esprime la data di nascita?
Facciamo degli esempi:
Ich bin am 15. 05. 1982 geboren*./ Sono nata il il 15 maggio 1982.
In tedesco la data si esprime così:
Ich bin am fünfzehnten Mai Neunzehnhundertzweiundachtzig geboren.
Ich bin am Fünzehnten des Fünften Neunzehnhundertzweiundachtzig geboren.
Ich bin am Fünfzehnten Fünfte Neunzehnhundertzweiundachtzig geboren.
Se vogliamo indicare anche il giorno della settimana:
Ich bin am Donnerstag geboren, am Fünfzehnten Fünften Neunzehnhundertzweiundachtzig.
Ich bin am Donnerstag, den Fünfzehnten Fünften Neunzehnhundertzweiundachtzig geboren.
geboren: participio passato del verbo gebären. Il verbo gebären significa partorire, dare alla luce. Nascere, essere nato si esprimono con geboren worden e si usa solo ed esclusivamente al participio passato.
CHIEDERE/INDICARE L’ORA
Come in italiano anche in tedesco ci sono due modi per indicare l’ora: usando l’ orario ufficiale (l’ orario dei treni ad esempio) di 24 ore o quello informale di 12 ore.
Wie spät ist es? / Wieviel Uhr ist es? —> Che ore sono?
Es ist… —> Sono le…
Come potete notare, a differenza dell’ italiano le ore in tedescosi esprimono al singolare e non si usano articoli..
Beispiel: Wie spät ist es? Es ist drei Uhr—> Che ore sono?Sono le tre.
Vediamo come si esprime l’orario ufficiale, quello di 24 ore. Sostanzialmente non c’è alcuna differenza con quello indicato in italiano:
Wie spät ist es?
Es ist…
19.00 = Es ist 19 (neunzehn) Uhr.
19.10 = Es ist 19 Uhr 10 (neunzehn Uhr zehn).
19.15 = Es ist 19 Uhr 15 (neunzehn Uhr fünfzehn).
19.20 = Es ist 19 Uhr 20 (neunzehn Uhr zwanzig).
19.25 = Es ist 19 Uhr 25 (neinzehn Uhr fünfundzwanzig).
19.30 = Es ist 19 Uhr 30 (neinzehn Uhr dreißig).
19.35 = Es ist 19 Uhr 35 (neunzehn Uhr fünfunddreißig).
19.45 = Es ist 19 Uhr 45 (neunzehn Uhr fünfundvierzig).
19.59 = Es ist 19 Uhr 59 (neunzehn Uhr neunundfünfzig).
Passiamo adesso all’ orario comune:
Wie spät ist es?
Es ist…
19.00 = Es ist sieben / Es ist sieben Uhr.
19.10 = Es ist 10 nach 7 (zehn nach sieben).
19.15 = Es ist Viertel nach 7 (Viertel nach sieben).
19.20 = Es ist 20 nach 7 (zwanzig nach sieben).
19.25 = Es ist 5 vor halb 8 (fünf vor halb acht).
19.30 = Es ist halb 8 (halb acht).
19.35 = Es ist 5 nach halb 8 (fünf nach halb acht).
19.45 = Es ist Viertel vor 8 (Viertel vor acht).
19.59 = Es ist eine Minute vor 8 (eine Minute vor acht).
ATTENZIONE!!
Es ist ein Uhr/Es ist eins: E’ l’una.
Per indicare le varie frazioni ci sono alcune particelle da inserire.
Quarto (d’ora)= Viertel (Stunde)
Mezz’ora= halb(e) (Stunde)
Ora= die Stunde
Minuto= die Minute
Secondo= die Sekunde.
Se vogliamo dire che manca un quarto d’ora useremo la particella vor, prima:
Wie spät ist es? Es ist Viertel vor neun —> Manca un quarto alle nove/ un quarto (d’ora) prima delle nove.
Se vogliamo invece indicare che è trascorso un quarto d’ora useremo la particella nach, dopo:
Wie spät ist es? Es ist Viertel nach neun —> Sono le nove e un quarto/un quarto (d’ora) dopo le nove.
Quando si tratta di esprimere la mezz’ora la questione si fa leggermente complicata. Facciamo un esempio: sono le nove e mezza.
Wie spät ist es? Es ist halb zehn.
Cosa accade in tedesco? Se noi vogliamo esprire la mezz’ora dobbiamo riferirci all’ora successiva e non a quella appena trascorsa!! Se noi diciamo sono le nove e mezza, i tedeschi si esprimeranno con un “mezz’ora alle dieci”. Fate molta attenzione o rischiate di sbagliare con gli orari!
Un altro modo per esprimere l’ orario comune:
19.00 = Es ist sieben Uhr.
19.05 = Es ist 5 nach 7 (fünf nach sieben).
19.10 = Es ist 10 nach 7 (zehn nach sieben).
19.15 = Es ist Viertel nach 7 (Viertel nach sieben).
19.20 = Es ist 20 nach 7 (zwanzig nach sieben).
19.40 = Es ist 20 vor 8 (zwanzig vor acht).
19.45 = Es ist Viertel vor 8 (Viertel vor acht).
19.50 = Es ist 10 vor 8 (zehn vor acht).
19.55 = Es ist 5 vor 8 (fünf vor acht).
Altro modo per esprimere l’orario comune, se non si è ancora sicuri con i metodi elencati sopra, è:
19.00 = Es ist 7 (sieben) Uhr.
19.10 = Es ist 7 Uhr 10 (sieben Uhr zehn).
19.15 = Es ist 7 Uhr 15 (sieben Uhr fünfzehn).
19.20 = Es ist 7 Uhr 20 (sieben Uhr zwanzig).
19.25 = Es ist 7 Uhr 25 (sieben Uhr fünfundzwanzig).
19.30 = Es ist 7 Uhr 30 (sieben Uhr dreißig).
19.35 = Es ist 7 Uhr 35 (sieben Uhr fünfunddreißig).
19.45 = Es ist 7 Uhr 45 (sieben Uhr fünfundvierzig).
19.59 = Es ist 7 Uhr 59 (sieben Uhr neunundfünfzig).
Spesso nella lingua parlata si possono trovare cose come questa:
A: Wie spät ist es?
B: 7 (sieben) Uhr.
A: Wann kommt der bus? (Quando arriva l’autobus?)
B: Um viertel nach. (Alle 7 e un quarto).
Vedete cose è successo? Nella lingua parlata capita di omettere alcune parti perché già intese. In situazioni come questa, quando si sa già l’orario di base, non c’è bisogno di specificare che sono le ore tot.. tanto lo sappiamo già! Ovviamente non partite subito con queste risposte. Imparate prima a prendere dimestichezza con i metodi specificati sopra, il resto verrà con la “pratica sul campo” ;).
Nel caso specifico dell’ orario comune a 12 ore, come facciamo a specificare se una data ora è di sera o di mattina?
A: Wie spät ist es?
B: Es ist 7 (sieben) Uhr abends. –> sono le sette di sera.
All’ orario aggiungiamo l’avverbiomorgens/mittags/abends/nachmittags/nachts a seconda dell’ orario del quale stiamo parlando.
morgens= di mattina
mittags= di giorno
nachmittags= di pomeriggio
abends= di sera
nachts= di notte
Come si esprime mezzogiorno/mezzanotte?
A: Wie spät ist es?
B: Es ist zwölf UhrEs ist Mittag.—> sono le dodici/ E’ mezzogiorno.
A: Wie spät ist es?
B: Es ist Mitternacht. —> E’ mezzanotte.
CHIEDERE/ESPRIMERE L’ ETA’
A differenza della lingua italiana, in tedesco l’ età si esprime con l’ausiliare essere (sein).
A: Wie alt bist du? —> quanti anni hai? (letteralmente: Quanto sei vecchio?)
B: Ich bin 25 Jahre alt/ Ich bin 25. –> Ho 25 anni.
E per dire ho quasi 26 anni? —> Ich bin fast 26 (Jahre alt).
E’ TUTTO CHIARO? ALLA PROSSIMA LEZIONE!
credits@ Kazukilicious
Per alcune parti credits@ UNIVE~
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Lektion 4: Mesi, giorni, parti della giornata, stagioni~

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I Mesi= die Monate
Gennaio: Januar/ Jänner (in Austria)
Febbraio: Februar
Marzo: März
Aprile: April
Maggio: Mai
Giugno: Juni
Luglio: Juli
Agosto: August
Settembre: September
Ottobre: Oktober
Novembre: November
Dicembre: Dezember
I Giorni della settimana= die Wochentage
Lunedì: Montag
Martedì: Dienstag
Mercoledì: Mittwoch
Giovedì: Donnerstag
Venerdì: Freitag
Sabato: Samstag
Domenica: Sonntag
Montags: tutti i lunedì
Dienstags: tutti i martedì
Mittwochs: tutti i mercoledì
Donnerstags: tutti i giovedì
Freitags: tutti i venerdì
Samstags: tutti i sabati
Sonntags: tutte le domeniche
In tedesco i mesi dell’anno e i giorni della settimana sono tuttimaschili.
giorno= der Tag
mese= der Monat
anno= das Jahr
mattina= Morgen (der)
giorno= Vormittag (der)
ora di pranzo= Mittag (der)
pomeriggio= Nachmittag (der)
sera= Abend (der)
notte= Nacht (die)
morgens= di mattina
vormittags= di giorno
mittags= all’ora di pranzo
nachmittags= di pomeriggio
abends= di sera
nachts= di notte
oggi= heute
domani= morgen
dopodomani= übermorgen
tra due giorni= in zwei Tagen
ieri= gestern
l’altroieri= vorgestern
due giorni fa= vor zwei Tagen
adesso= jetzt
più tardi= später
prima= früher
tra poco= gleich
bald= presto, nel senso di a breve (esempio a presto!: bis bald!)
früh= presto (nel senso di orario; esempio domani mattina presto: morgen früh)
tardi= spät
questa settimana= diese Woche
la prossima settimana= nächste Woche
la settimana scorsa= letzte Woche
fra due settimane= in zwei Wochen
questo mese= dieser Monat
mese prossimo= nächester Monat
mese scorso= letzter Monat
fra due mesi= in zwei Monaten
quest’anno= dieses Jahr
l’anno prossimo= nächstes Jahr
l’anno scorso= letztes Jahr
tra due anni= in zwei Jahren
due anni fa= vor zwei Jahren
a fine mese= (am)* Ende des Monats**
all’inizio del mese= (am)* Anfang des Monats**
* am in questo caso si può omettere, dipende dal contesto.
** genitivo. Non vale se usiamo i mesi: all’inizio di agosto: (am)* Anfang August
Quando parliamo dei mesi dell’anno usiamo la preposizione in + dativo: ad agosto= im August
LE 4 STAGIONI= DIE VIER JAHRESZEITEN
Primavera= der Frühling
Estate= der Sommer
Autunno= der Herbst
Inverno= der Winter
Le stagioni sono tutte di genere maschile. Quando vogliamo esprimere un qualcosa che si prolunga per tutta l’intera stagione diciamo così:
d’estate= im Sommer
in autunno= im Herbst
Die Jahreszeit non si può usare per tutti i tipi di stagione. Mi spiego meglio:
die Jahreszeit= stagione intesa come periodo dell’anno;
die Spielzeit= stagione teatrale;
die Saison= stagione turistica, concertistica, lirica, sportiva;
E’ TUTTO CHIARO? NELLA PROSSIMA LEZIONE PARLEREMO DI NUMERI, ORA, DATA!
credits@ Manila
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Lektion 3: I pronomi personali ed il verbo ausiliare “sein”~

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I PRONOMI PERSONALI (DIE PERSONALPRONOMEN)
In tedesco, così come in tutte le altre lingue i pronomi personali (Personalpronomen) sono divisi in singolare e plurale, ma con una differenza: le declinazioni. Si perchè anche i pronomi personali, a seconda del caso che abbiamo di fronte si declinano. E’ vero che nelle lingue neolatine esistono le declinazioni, appunto perchè derivanti dal latino.. ma il tedesco non è una lingua neolatina bensì germanica e la presenza delle declinazioni nella lingua tedesca è dovuta all’influenza della lingua latina nel tedesco antico, a causa delle invasioni da parte dei romani. L’inglese ad esempio è privo di declinazioni.
In tedesco esistono quattro casi: nominativo, accusativo, dativo e genitivo (per ora mi limito ad accennare i casi, più avanti entreremo nello specifico).
Ma vediamo quali sono i pronomi personali:
1: NOMINATIVO (NOMINATIV)
IO= ICH
TU= DU
ER= EGLI
SIE= ELLA
ES= ESSO
WIR= NOI
IHR= VOI
SIE/SIE= LEI (FORMA DI CORTESIA)/ESSI
2: ACCUSATIVO (AKKUSATIV)
MICH= ME
DICH= TE
IHN= LUI, SE’ (STESSO)
SIE= LEI, SE’ (STESSA)
ES= ESSO, SE’ (STESSO)
UNS= NOI
EUCH= VOI
SIE/SIE= LEI (FORMA DI CORTESIA)/ LORO, SE’ STESSI(E)
3: DATIVO (DATIV):
MIR= MI
DIR= TI
IHM= LO, GLI, SI
IHR= LA, LE, SI
IHM= LO, GLI, SI
UNS= CI
EUCH= VI
IHNEN/IHNEN= LE (FORMA DI CORTESIA)/ LI(E), NE, SI
4: GENITIVO (GENITIV)
MEINER= MIO
DEINER= TUO
SEINER= SUO (DI LUI)
IHRER= SUO (DI LEI)
SEINER= SUO (DI ESSO)
UNSERER= NOSTRO
EURER= VOSTRO
IHRER/IHRER= SUO (FORMA DI CORTESIA)/ SUO (DI ESSI/E)
Come avrete notato ho colorato alcune parti, come mai?
Nella terza persona plurale di ogni caso ho evidenziato una lettera: questo per indicare la forma di cortesia, che in tedesco è plurale (quindi si userà sempre il verbo in terza persona plurale) ma si distingue dalla terza persona plurale essi/e perchè è scritto con la lettera maiuscola (io l’ho colorata avendo scritto in maiuscolo).
All’accusativo la terza persona singolare femminile e neutro sono uguali al nominativo.
Al dativo la terza persona singolare maschile e neutro sono uguali.
All’accusativo e al dativo la prima e seconda persona plurale sono uguali.
Ma ricordatevi sempre queste regole:
A. In tedesco il soggetto si indica sempre, ad eccezion fatta per i casi nei quali il soggetto è lo stesso ma le azioni sono due e consecutive, oppure quando due verbi si riferiscono alla medesima persona.
(Ad esempio/zum Beispiel: Ich komme aus Italien und bin Studentin./Vengo dall’ Italia e sono una studentessa.)
B. I pronomi personali ich, du, wir, ihr e Sie (forma di cortesia) si riferiscono sempre a delle persone. I pronomi er, sie, es e sie (plurale) possono riferirsi sia a persone che a oggetti inanimati (o in ogni caso non umani).
C. Il pronome della forma di cortesia coincide con quello della terza persona plurale, ma si scrive maiuscolo (come già detto).
D. Nella scelta del pronome della terza persona singolare in sostituzione di un sostantivo ci si deve sempre riferire all’articolo che il sostantivo ha in tedesco non al genere che esso ha in italiano. E non bisogna riferirci nemmeno al fatto che questo sia una cosa o meno:
il sole—> die Sonne—> sie
la luna—> der Mond—> er
il bambino—> das Kind—> es
la ragazza—> das Mädchen—> es
la risposta—> die Antwort—> sie
la matita—> der Bleistift—> er
il libro—> das Buch—> es
il fiore—> die Blume—> sie
la macchina—> der Wagen (oppure das Auto)—> er (oppure es)
IL VERBO ESSERE “SEIN”
Il verbo essere è in tedesco un verbo ausiliare e significa essere. E’ un verbo forte e di conseguenza si coniuga irregolarmente. Insieme agli altri verbi ausiliari haben (avere) e werden (diventare) serve a formare i tempi composti dei verbi regolari, irregolari e misti (dei verbi parleremo più avanti).
Ecco la coniugazione presente del verbo essere:
ICH BIN= IO SONO
DU BIST= TU SEI
ER IST= EGLI E’
SIE IST= ELLA E’
ES IST= ESSO E’
WIR SIND= NOI SIAMO
IHR SEID= VOI SIETE
SIE/SIE= (FORMA DI CORTESIA)/ESSI(E) E’/SONO

E’ TUTTO CHIARO? NELLA PROSSIMA LEZIONE PARLEREMO DI: MESI, GIORNI, STAGIONI, PARTI DELLA GIORNATA.
Per alcune parti: fonte Deutsch Klipp und Klar
credits@ Manila
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Lektion 2: "Wie geht es dir?", "Woher kommst du?"

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Salve a tutti, 

Come già anticipato alla fine della scorsa lezione, oggi chiediamo al nostro interlocutore "come stai?" e gli chiediamo pure la provenienza.

Cominciamo con dei dialoghi.

FORMALE:
A: Guten Tag, Herr Schmidt. Wie geht es Ihnen?/ Buongiorno signor Schmidt. Come sta?
B: Guten Tag, Frau Schwarz. Mir geht es gut, danke. Wie geht es Ihnen?/ Buongiorno signora Schwarz. Sto bene, grazie. Lei come sta?
A: Mir geht es auch gut, danke./Anche io sto bene, La ringrazio.

INFORMALE:
A: Hallo Jan. Wie geht's dir?/Ciao Jan, come stai?
B: Hallo Susanne. Danke, mir geht's gut und dir?/Ciao Susanne sto bene, grazie. E tu come stai?
A: Prima, danke./Benissimo, grazie.

Come vedete ho evidenziato alcune parti del dialogo. Potete notare che ho usato due diversi tipi di scrittura, una "estesa" e una contratta: Ho fatto bene? Entrambe le forme sono corrette, solo è bene usare la forma contratta solo quando ci si rivolge ad amici. Può anche capitare di parlare con un amico e chiedere "Wie geht es dir?": non è un errore, anzi, l'importante è osservare sempre il registro se ci rivolgiamo ad una persona con la quale non abbiamo confidenza.

Vediamo adesso quali possono essere gli altri modi per chiedere come stai. Questi sono modi che fanno parte della lingua parlata (die Umgangsprache) e si usano fra amici:

Wie geht's?= Come va?
Wie läuft's?= letteralmente significa "come scorre?". Noi possiamo intenderlo con un "come butta?"
Alles ok?= Tutto ok?
Alles in Ordnung?= letteralmente "tutto in ordine"?
Alles klar bei dir? oppure Alles klar?= letteralmente "tutto chiaro?" ovviamente noi lo traduciamo con un "tutto ok?"
Alles fit?= tutto ok? (fit è un aggettivo che in tedesco significa, carico/a, essere in forma)
Alles bereit?= letteralmente "tutto pronto?" ma noi possiamo tradurlo con un "tutto in ordine?"

Vediamo come si risponde.

Alle domande "Wie geht's?" und "Wie läuft's?" possiamo rispondere così:

Gut, danke. (possiamo anche anticipare il danke, mettendolo prima del soggetto!)/Bene, grazie.
Nicht schlecht. Und dir?/Non male. E a te?
Ganz gut soweit./Abbastanza bene.
Es geht./possiamo tradurlo con un "benino".
Prima./Benissimo.
Nicht gut./Non bene.
Schlecht./Male.
So lala./Così così.
Super./Magnificamente.

Alle altre domande rispondiamo così:

Ja, danke. Und bei dir?Si, grazie e a te?
Alles klar/ok/fit./Tutto ok.
Alles klar/ok/fit. Und selber? Tutto ok. E a te? (letteralmente selber è un aggettivo che significa medesimo/a, stesso/a, personalmente).

WOHER KOMMST DU?

Passiamo ora alla provenienza. Quando stiamo parlando con una persona che non conosciamo e vogliamo saperne la provenienza, chiediamo questo:
Woher kommen Sie?= Da dove viene?
Woher sind Sie?= Di dove è?
La persona risponderà in questo modo:
Ich komme aus England./Vengo dall'Inghilterra.
Ich komme aus Moskau./Vengo da Mosca.
Ich bin aus Italien./Vengo dall'Italia (Sono dell'Italia è bruttino da dirsi no?!)
Ich bin aus Paris./Sono di Parigi.
Se invece ci troviamo con gli amici, chiediamo così:

Woher kommst du
?/Da dove vieni?
Woher bist du?/Di dove sei?
Le risposte sono le stesse già menzionate.
Se vogliamo dire che siamo originari di un luogo ma che adesso viviamo in un altro rispondiamo così:

Ich komme/Ich bin aus Spanien aber (jetzt) wohne in Helsinki
./Vengo dalla Spagna (sono originaria della Spagna) ma (adesso) vivo ad Helsinki.
Se invece vogliamo sapere dove vive una persona chiediamo:

Wo wohnen Sie?/Wo wohnst du?
= Dove vive/vivi?
Notate qualche differenza? Perchè in una frase ho usato Woher e nell'altra Wo?
Woher è un avverbio di luogo che indica la provenienza (risponde alla domanda da dove?)
Wo è un avverbio di luogo che indica uno stato in luogo (risponde alla domanda dove?)

Qui di seguito vi riporto un piccolo elenco con i nomi delle Nazioni.

Andorra ~ Andorra
Australien ~ Australia
Belgien ~ Belgio
Brasilien ~ Brasile
Bulgarien ~ Bulgaria
China ~ Cina
Dänemark ~ Danimarca
Deutschland ~ Germania
England ~ Inghilterra
Estland ~ Estonia
Finnland ~ Finlandia
Frankreich ~ Francia
Griechenland ~ Grecia
Großbritannien ~ Regno Unito
Indien ~ India
Irland ~Irlanda
Island ~ Islanda
Israel ~ Israele
Italien ~ Italia
Japan ~ Giappone
Kanada ~ Canada
Kolumbien ~ Colombia
Kroatien ~ Croazia
Lettland ~ Lettonia
Liechtenstein ~ Liechtenstein
Litauen ~ Lituania
Luxemburg ~ Lussemburgo
Mazedonien ~ Macedonia
Mexiko ~ Messico
Moldawien ~ Moldavia
Monaco ~ Monaco (Principato di)
Neuseeland ~ Nuova Zelanda
Norwegen ~ Norvegia
Österreich ~ Austria
Polen ~ Polonia
Portugal ~ Portogallo
Rumänien ~ Romania
Russland ~ Russia
Schottland ~ Scozia
Schweden ~ Svezia
Slowenien ~ Slovenia
Spanien ~ Spagna
Südafrika ~ Sudafrica
Südkorea ~ Corea del sud
Tschechien ~ Repubblica Ceca
Tunesien ~ Tunisia
Ungarn ~ Ungeria
Wales ~ Galles
Zypern ~ Cipro

Tutti gli stati sono di genere neutro: das Frankreich, das Deutschland, das Schweden, e via dicendo...

Mancano degli Stati. No, non li ho dimenticati! Gli Stati che non compaiono nell'elenco li cito a parte perchè rappresentano delle eccezioni.

Come ho appena detto, tutti gli Stati sono di genere neutro. E non sono preceduti da alcun articolo, se non laddove è richiesto (io li ho citati con l'articolo a titolo esplicativo). Tutta via esistono delle eccezioni. Mi spiego meglio: alcuni Stati sono di genere maschile o femminile; altri invece sono solo plurali e per tanto in ognuno di questi casi, lo Stato sarà sempre preceduto dall'articolo determinativo.

Vediamo quali sono:

Stati di genere femminile---> die Schweiz (Svizzera), die Türkei (Turchia), die Slovakei (Repubblica Slovacca), die Ukraine (Ucraina).
Stati di genere maschile---> der Libanon (Libano), der Irak (Iraq), der Iran (Iran), der Jemen (Yemen).
Stati di genere plurale---> die Niederlande (Paesi Bassi), die USA/ die Vereinigte Staaten -von Amerika- (Stati Uniti -d'America-)*.
*Quando parliamo degli Stati Uniti non si usa "Amerika", perchè questa è propria del continente, e la usiamo appunto per riferirci all'intero continente!
Naturalmente, quando vogliamo indicare, ad esempio, la Repubblica Italiana diremo die italienische Republik, perchè abbiamo specificato Repubblica, che è femminile, quindi in questo caso va messo l'articolo perchè il soggetto è diventato Repubblica.

Nazionalità:

Se invece vogliamo esprimere la nostra nazionalità diciamo:

Ich bin Italienerin./Sono italiana.
Ich bin Italiener/Sono italiano.
Bist du Deutsche?Nein, ich bin Russin./Sei tedesca?No, sono russa.

Woher bist du?/Woher kommst du?Ich bin Spanier
/ Di dove sei?Sono spagnolo.
Un errore molto comune che non va mai fatto è confondere la nazionalità con l'aggettivo. Mi spiego meglio: quando ad un tedesco che ci chiede la provenienza non dobbiamo mai rispondere in questo modo: Ich bin Italienisch/Spanisch/Englisch ecc ecc.. NON LO FATE MAI!!!!!

Italienisch, deutsch, spanisch, russisch... sono solo aggettivi che si riferiscono alle varie nazioni, ma non esprimono la nazionalità di una persona.
Quando sono indicati con la lettera maiuscola esprimono la lingua: das Italienisch (l'italiano), das Spanisch (lo spagnolo), ecc ecc... QUando si parla di lingue straniere, queste saranno sempre di genere neutro. Ovviamente se aggiungiamo il nome die Sprache (lingua) diremo: die italienische Sprache (la lingua italiana), appunto perchè il soggetto in questione è di genere femminile.

Qui vi riporto un elenco dei paesi e delle nazionalità (in blu le nazionalità maschili, in rosso quelle femminili):

Andorra ~ Andorraner/ Andorranerin
Australien ~ Australier/ Australierin
Belgien ~ Belgier/ Belgierin
Brasilien ~ Brasilianer/ Brasilianerin
Bulgarien ~ Bulgare/ Bulgarin
China ~ Chinese/ Chinesin
Dänemark ~ Däne/ Dänin
Deutschland ~ Deutscher/ Deutsche
England ~ Engländer/ Engländerin
Estland ~ Este/ Estin
Finnland ~ Finne/ Finnin
Frankreich ~ Franzose/ Französin
Griechenland ~ Grieche/ Griechin
Großbritannien ~ Brite/ Britin
Irland ~ Ire/ Irin
Island ~ Isländer/ Isländerin
Israel ~ Israeli/ Israeli
Italien ~ Italiener/ Italienerin
Japan ~ Japaner/ Japanerin
Kanada ~ Kanadier/ Kanadierin
Kolumbien ~ Kolumbianer/ Kolumbianerin
Kroatien ~ Kroate/ Kroatin
Lettland ~ Lette/ Lettin
Liechtenstein ~ Liechtensteiner/ Liechtensteinerin
Litauen ~ Litauer/ Litauerin
Luxemburg ~ Luxemburger/ Luxemburgerin
Malta ~ Malteser/ Malteserin
Mazedonien ~ Mazedonier/ Mazedonierin
Mexiko ~ Mexikaner/ Mexikanerin
Moldawien ~ Moldawier/ Moldawierin
Monaco ~ Monegasse/ Monegassin
Neuseeland  ~ Neuseeländer/ Neuseeländerin
die Niederlande ~ Niederländer/ Niederländerin
Norwegen ~ Norweger/ Norwegerin
Österreich ~ Österreicher/ Österreicherin
Polen ~ Pole/ Polin
Portugal ~ Portugiese/ Portugiesin
Rumänien ~ Rumäne/ Rumänin
Russland ~ Russe/ Russin
Schottland ~ Schotte/ Schottin
Schweden ~ Schwede/ Schwedin
die Schweiz ~ Schweizer/ Schweizerin
die Slowakei ~ Slowake/ Slowakin
Slowenien ~ Slowene/ Slowenin
Spanien ~ Spanier/ Spanierin
Südafrika ~ Südafrikaner/ Südafrikanerin
Südkorea ~ Südkoreaner/ Südkoreanerin
die Tschechische Republik ~ der Tscheche/ die Tschechin
Tunesien ~ Tunesier/ Tunesierin
die Türkei ~ der Türke/ die Türkin
die Ukraine ~ der Ukrainer/ die Ukrainerin
Ungarn ~ Ungar/ Ungarin
die USA ~ (US-)Amerikaner/ (US-)Amerikanerin
Wales ~ Waliser/ Waliserin
Zypern ~ Zypriot/ Zypriotin

Possiamo riassumere, secondo l'elenco appena riportato, che, ad eccezion fatta di alcune nazionalità, sostanzialmente la nazionalità di genere maschile è indicata col suffisso -e oppure er, mentre quelle femminili con il suffisso -in. L'unica vera eccezione importante è die Deutsche (tedesca), che si comporta come aggettivo sostantivato (ma di questo ne parleremo più avanti).

Per ultimo, una tabella di coniugazione dei primi due verbi presenti in questa lezione, kommen e wohnen:

Indikativ Präsens (Presente indicativo)

KOMMEN (VENIRE)
Ich komme (io vengo)
du kommst (tu vieni)
er/sie/es kommt (egli/ella/esso viene)
wir kommen (noi veniamo)
ihr kommt (voi venite)
Sie/sie kommen (forma di cortesia/essi viene/vengono)

WOHNEN (ABITARE)

Ich wohne (Io abito)
du wohnst (tu abiti)
er/sie/es wohnt (egli/ella/esso abita)
wir wohnen (noi abitiamo)
ihr wohnt (voi abitate)
Sie/sie wohnen (forma di cortesia/essi abita/abitano)

E' TUTTO CHIARO? NELLA PROSSIMA LEZIONE PARLEREMO DEI PRONOMI PERSONALI E DEL VERBO ESSERE!

credits@ Manila
Per l'elenco dei paesi e delle nazionalità: FONTE
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